Laura 的个人资料»∞­­•*felicity*•­­∞«照片日志列表更多 工具 帮助

日志


9月29日

poesia....leggera...

 

Image Hosted by ImageShack.us

Portami il tramonto in una tazza
Conta le anfore del mattino
E dimmi quante stillano di rugiada.
Dimmi fin dove arriva il mattino -
Dimmi fin quando dorme colui 
Che intrecciò e lavorò le vastità d'azzurro.

Scrivimi quante sono le note
Tra i rami incantati
Raccolte nell'estasi del nuovo pettirosso -
E quanti i viaggi della tartaruga -
E quante le coppe di cui l'ape si nutre,
Baccante di rugiada!

E ancora, chi posò i moli dell'arcobaleno,
Chi conduce le docili sfere
con vinchi di morbido azzurro?
E a chi appartengono le dita che rinsaldano le stalattiti,
Chi conta le conchiglie nella notte,
Per vedere che non ne manchi nessuna?

Chi costruì questa casupola bianca
E così salde ne serrò le finestre
Che al mio spirito non è dato di vedere?
Chi mi farà uscire un giorno di gala
E mi darà quanto occorre per volare via
Più sfarzosamente di un re?

Emily Dickinson

9月25日

Disney*

C'e' una bestia che
s'addormentera'
ogni volta che
bella come sei le sorriderai.

Quel che non si puo'
neanche immaginar
e' una realta'
che succede gia'
e spaventa un po'.

Ti sorprendera'
come il sole ad est
quando sale su
e spalanca il blu
nell'immensita'.

Ti sorprendera'
come il sole ad est
quando sale su
e spalanca il blu
nell'immensita'.

Stessa melodia
un'altra armonia
semplice magia
che ti cambiera'
ti riscaldera'.

Quando sembra che
non succeda piu'
ci riporta via
come la marea
la felicita'.
Ti riporta via
come la marea
la felicita'

 

Image Hosted by ImageShack.us

 

Questa è tutta per il mio amore...ricordi questa canzone come ci faceva ridere!?

(La Bella & La Bestia)

(Gnagna & Gnagno)

9月22日

misteri*

  Visitate questo sito e tornate qui con un vostro commento! vi aspetto con fervore!!! 
 
 
9月21日

love*

 

L'amore è un sentimento, che ti prende quando sei innamorata, non viene dal nulla ma dal profondo del cuore, l'amore è come un giornata solare d'inverno, come il crescere di un fiore in una distesa di erbacce, amare... Non possiamo darle una definizione precisa, perchè quando arriva ti prende con tutta te stessa... amare è bello... ma sentirsi amata lo è ancora di più...

 

ps.sn troppo innamorata1

 

Image Hosted by ImageShack.us

è la vita in cui abiti---

Image Hosted by ImageShack.us

Gli occhi fanno quel che possono
niente meno e niente più
tutto quello che non vedono
è perchè non vuoi vederlo tu

cosa vuoi che sia

passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

è la vita in cui abiti
niente meno e niente più
sembra un posto in cui si scivola
ma queste cose le sai meglio tu


cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu


chi ama meno è meno fragile

tutti dicono così
ma gli occhi fanno quel che devono
solo tu puoi non accorgerti

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"
e c'è chi pensa a quello
a cui non pensi tu

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"
e c'è chi pensa a quello
a cui non pensi tu

cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"

PS.proprio un bel testo! a cui mi sento molto legata! grazie  

...

 

Image Hosted by ImageShack.us

Dove sei?

9月20日

nuovo singolo!

Da venerdì 22 settembre il nuovo singolo di Liga nelle radio "Cosa vuoi che sia"! 
 

MySpace Layouts

(6 settembre) Corriere della Sera

 Luciano Ligabue
 
«L' emozione è anche in una fototessera»
«La fotografia? Come una canzone: serve a guardarsi dentro e dà la forza per andare avanti»
 
 «La fotografia? È come una canzone. È lo specchio dove ritrovarsi, guardarsi dentro e scoprire un po' di più chi sei. E così, trovare anche la forza per andare avanti». Luciano Ligabue parla come un fiume in piena. Ascoltandolo, capisci come questo perenne ragazzo, classe 1960, di Correggio (dove tutt' ora abita) riesca da 15 anni a entrare nel cuore di milioni di ragazzi, avvolgendo anche quelli di tanti mamme e papà in un abbraccio transgenerazionale fatto di semplicità e parole schiette, come un bicchier di buon sangiovese bevuto con gli amici nel bar sotto casa. Dopo lo straordinario tour in tutta Italia, Ligabue si gode un po' di pace in Sardegna. Ma per parlare di fotografia è disposto a interrompere il suo relax. Foto, dunque, il loro uso, il loro abuso in un mondo che si basa sul «potere dell' immagine», il peso che hanno per smuovere le coscienze, la loro forza poetica capace di regalare emozioni. Già, proprio Liga, che oltre a scrivere canzoni è anche autore di un romanzo (La neve se ne frega, 150mila copie vendute), ma soprattutto un artista che con l' immagine ha dovuto fare i conti: è infatti regista di due film, (Radio freccia e Da zero a dieci) uno dei quali, il primo, è entrato nella cineteca permanente del MoMa di New York. Come dire, non (solo) un personaggio della buona musica, ma soprattutto un autore trasversale, a suo modo unico, completo, capace di muoversi su terreni diversi, quello della parola e quello della visione, terreni lontani, insidiosi, che riesce però sempre a controllare con cura e sensibilità. E che controlla con pudore: «Sono sincero, non penso di essere tra quelli che hanno il dono. Sì, quel dono che possiede il grande fotografo, o un maestro della pittura; o che avevano due grandi del cinema come Fellini e Kubrick. No, io proprio non ce l' ho. Lo dico a malincuore. Entrambi i film, dove funzionano, credo riescano a raccontare di più grazie alle atmosfere, al suono e alle parole. La mia predisposizione è far fluire le emozioni mentre far regia è riuscire a progettare un flusso di sensazioni che arriva da altrove. Un lavoro immane. Ce l' ho messa tutta, ma è stata una faticaccia». Emozioni. Una parola che ricorre continuamente nel vocabolario di Liga. Emozione può essere anche un' immagine banale come una fototessera, perché dietro ogni volto c' è la storia di una persona. Mille storie, mille vite. Così, ecco che nel suo ultimo album Nome e cognome, nella copertina del cd appare un insieme di ritratti di ragazzi e ragazze per dare il senso profondo di un rapporto tra identità e vita quotidiana. «Volevo con questa copertina ricordare una cosa che mi è cara: al di là di ogni ideologia, al di là delle diversità, c' è per tutti un punto in comune: la nostra unicità. Non siamo altro che il risultato della nostra complessa esistenza, le malattie che hai subito, quelle che hai schivato, il sesso che hai fatto e quello che ti è stato negato, le amicizie, i libri e tutti i sentimenti che ti hanno accompagnato. Tutto quello che ti ha formato nell' arco della tua vita, nel bene e nel male, tutto questo non è altro che la tua personalità. Una complessa unicità. E questo essere unici non è una sfiga che non ci permette di raccontarci, anzi. È una risorsa. E mi sono detto: ho raccontato quello che mi è capitato, allora mi piacerebbe che questo potesse servire come spunto per ognuno. Per fare i conti con la propria identità. Come per me, tirare la somma della propria esistenza. Ecco il perché delle fototessere. Certo, le foto, viste così, tutte insieme, possono apparire banali. Ma basta avvicinarsi e scrutare gli occhi, leggere i segni dei volti e allora si scopre quell' unicità. E tutto diventa più interessante». Ma guarda un po' questo Liga! E bastata una copertina di un album per mettere insieme Roland Barthes, Franco Vaccari e buona parte della storia della fotografia e dell' arte concettuale. Forse, bisognerebbe abituarsi a leggere con più attenzione cosa nascondono i linguaggi della grafica dei manifesti, dei video e dei cd, appunto. Una piccola lezione da non dimenticare. Per LucianoLigabue la fotografia appare anche come luogo della memoria. Simbolo poetico del tempo che scorre, di un amore finito. Scrive in Ho messo via: «Ho messo via un bel po' di foto / che prenderanno polvere / sia su rimorsi che rimpianti / che rancori e sui perché...». Un tema che ricorre, con una presenza sempre discreta. Fotografia come spazio privato, ricco di interiorità. Nel suo romanzo, ad esempio, per dire che non c' è affinità con una persona, il protagonista afferma: «Io e te non siamo nella stessa foto». «Ho sempre pensato che quando uno sceglie di farsi fotografare con un' altra persona dichiara una certa intimità - spiega Ligabue -. Ho un rapporto difficile con la fotografia. Non mi piace subirla. Forse anche per questo più di tanto non faccio televisione. E se scatto delle foto è con persone care. Penso a quando le riguardo. E mi piace pensare siano amici veri». Tra le parole delle sue canzoni si leggono anche delle critiche sul consumo dell' immagine e su come queste fotografie incidano sulle coscienze collettive, sui giudizi superficiali: «Non dovete badare al cantante / guarda solo la foto che c' è sul giornale / ci siamo capiti che razza di uomo sarà...». «Nel momento in cui diventi un personaggio pubblico - racconta - sembra che ogni persona abbia diritto di un giudizio su di te. E questo è dettato anche da una semplice foto sul giornale. All' inizio non capivo. Non sapevo come difendermi. Poi mi sono reso conto che anch' io subivo questo meccanismo perverso del potere dell' immagine. Sparavo giudizi, magari solo guardando la faccia di un calciatore. Così ho scritto questa canzone». Poi Ligabue libera un lungo sospiro di rassegnazione: «Starci dentro? Fa parte delle attività necessarie. Ognuno vorrebbe fare quello che gli piace. A me piace scrivere e cantare canzoni. Che per me hanno la necessità di assolvere alla loro funzione primaria: parlare alla gente. E se il brano non arriva, hai fallito. Più ti racconti, più permetti alla gente di esprimere un giudizio approfondito e non superficiale». Ma poi aggiunge con disincanto: «Comunque, nel tempo ho capito una cosa. Ha ragione anche chi prova una sana simpatia e antipatia semplicemente sulla base di una foto. Va tutto bene!». Le fotografie hanno in sé verità e menzogna. Ligabue lo sa bene, anche quando sfoglia i quotidiani ogni mattina. Ma a suo modo, un omaggio all' informazione visiva l' ha fatto durante l' ultimo tour: sui megaschermi apparivano immagini di cronaca drammatica accompagnate da dati e numeri. Un vero pugno allo stomaco. «Per ricordare le realtà che conosciamo, per ricordare quello che facilmente dimentichiamo. E riflettere. Un' immagine che mi ha particolarmente colpito? Vado al passato. È quella che ferma il momento dell' assassinio di Kennedy. È il fotogramma di un video. Si vede la guardia del corpo che sale sull' auto in una estrema, inutile, difesa del presidente e Jacqueline che cerca di scappare. Una foto potente e che diceva: qui si è messo lo stop a un ideale di politica. Ma è anche una foto che racconta di persone che hanno due istinti molto umani». Ligabue si ferma. Poi continua con un tono della voce che sottolinea un punto che gli sta a cuore: «Sì, due istinti. Quello del dovere e quello della sopravvivenza. Un' immagine bellissima per i sentimenti che racconta. Senza alcun giudizio. Uno scatto che descrive il potere della fotografia e il suo valore di testimonianza. È come se il mondo si lasciasse rubare un' immagine per poi averla restituita con la potenza di una riflessione storica». E aggiunge: «Forse per questo sono stato colpito dall' occhio di Robert Capa. Ho visto qualche mese fa un suo libro. Ho sentito la necessità di comprarlo. Un grande. Se ho un clic mentale dentro di me? Se vedo quando scrivo? Quando accade, sono immagini di evocazione, ma grossolane. Non ho il talento del dettaglio. A me interessa soprattutto raccontare un punto di vista. Comunque, penso a quello che diceva lo scrittore Chuck Palahniuk: "Ogni opera di un artista è sempre una forma di autoritratto". Un quadro, una poesia o una canzone è soltanto la fotografia dell' anima». CHI È Luciano Ligabue nasce a Correggio (Re) nel 1960. Nell' 87 fonda gli Orazero, gruppo con cui incide il primo singolo, «Anime in Plexiglas» (poi comparso su «Lambrusco coltelli rose & popcorn» del ' 91). L' album d' esordio, «Ligabue», è del 1990. Cinque anni dopo firma «Buon compleanno Elvis», il disco della consacrazione. L' ultimo, «Nome e cognome», è uscito nel 2005. Oltre a 10 album, Ligabue ha realizzato due film («Radiofreccia» nel ' 98 e «Dazeroadieci» nel 2002) e due libri («Fuori e dentro il borgo» nel ' 97 e «La neve se ne frega» nel 2004).
                        
 
Colin Gianluigi
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
9月18日

"una" delle tante di Liga

   

   

     

Se ti vuoi
fidare davvero di me
Fallo fino in fondo
Oh fino in fondo
Fatti piu vicina
Regalami il tuo sogno
Regalami il tuo sogno
te lo custodir
ò

te lo conserver
ò

finch
è
ne avrai bisogno
Regalami il tuo sogno
Guardami negli occhi
deciderai poi
se aver paura
Regalami il tuo sogno
Regalami il tuo sogno
te lo conserver
ò

te lo custodir
ò

finch
è ne avrai bisogno

*Cascati*

 

Image Hosted by ImageShack.us

ore 5:30 a.m. circa, dopo lavoro una bella colazione nn fa mai male....povero Paolo (a destra) il suo ultimo giorno di lavoro! mamma come stavamo...bhe si vede!HiHiHi

Italia <1>ooooooooooooooo!!!!

9月17日

dolls

 

 

Mi fanno morire queste "dolls"! belle belle belle!

 

qualcuno ha detto.....

Qualcuno ha detto:

Se riuscirai a far tua l'alba che volge, senza sperare nel futuro e sospirare il passato.

Se, a chi incontrerai lungo il tuo cammino, porgerai sempre la tua mano franca.

Se riuscirai a porti il giusto limite, senza ipocrisie e falsa modestia.

Se non ti soffermerai sul particolare ma osserverai il generale per capire e capirti.

Se l'eccesso non farà mai parte del tuo comportamento e dei tuoi sogni ad occhi aperti.

Se capirai che non conta il domani se hai vissuto l'oggi.

Allora potrai spegnerti, senza doverti rinnegare allo specchio, cercando nei tuoi occhi, un filo tenue di luce.

Image Hosted by ImageShack.us

9月16日

Pearl Jam

Image Hosted by ImageShack.us Io appartengo a me...

Gli egoisti stanno tutti in fila
La fede sta nella loro speranza,
di comprarsi il tempo
Io capisco ad ogni singolo respiro,
che possiedo solo la mia mente

Il nord sta al sud come
l’orologio sta al tempo
C’è l’est e c’è l’ovest e c’è vita ovunque
So che sono nato e so che morirò
Ciò che sta in mezzo è mio, io appartengo a me

E il sentimento che ne resta
l’innocenza rotta col passar del tempo
Siamo diversi dietro agli occhi degli altri,
non c'è bisogno di nasconderlo
Stanotte siamo al sicuro

L’oceano è pieno perché tutti piangono,
la luna piena cerca amici
quando c'è alta marea
Il dolore diventa più grande
quando ti nega qualcosa
Io conosco solo la mia mente
Io appartengo a me.

 

Addio Oriana

 

 Image Hosted by ImageShack.us

E' morta una grande donna.. è morta una donna che ha saputo rompere gli schemi, che è stata spesso criticata, ostacolata .. una donna che nel bene e nel male ha scritto la storia del nostro paese, una giornalista, una scrittrice UNA DONNA. Oriana Fallaci.

Una donna che ha combattuto per la libertà... ma non ha saputo vincere contro una malattia che l'opprimeva ormai da anni, UN TUMORE, ieri notte non ha avuto più la forza di lottare... e si è spenta nella clinica di Firenze.

 

studio

Image Hosted by ImageShack.us

Ciao ragazzi

 

stamattina mi sn svegliata molto tardi che palle però.... Dovrei studiare ma proprio non ce la fo  fra 10 days ho un esame e sto ancora in alto mare! help me! dv è LA VOGLIA!!! cmq oggi pomerig.giuro ke mi ci metto! per forza se no chi lo vuole sentire il mio ragazzo,mi mangia viva, anke perkè lui proprio ieri ha già fatto un esame:28! noooooooo uffi!  Bravo il mio cucciolo !
Ok allora vadoooo...

Sto andando...

......nooooooooooooooooooooooo 

Voglio tornare alle elementari!!!
9月12日

Negramaro

Nella mia stanza
per altre vie
da te ritornerei
nella mia stanza
da parte a parte
il cielo legherei
alle mie dita
e crolli il mondo
su di me

nella mia stanza
altro che mie
le ore in cui non sei (nella mia stanza)
nella
mia stanza
di carta e inchiostro
il tempo vestirei
con le mie dita
e crolli il mondo
su di me

se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto...

troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io... io non sento la distanza
io non sento la distanza
nella mia stanza
io non sento la distanza
nella mia stanza...

(se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto...
troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io... io non sento la distanza)
9月11日

questa è la mia vita...

 

 

 

--->ps.Sembra che tutti

 abbiano l'idea esatta

di

 come dobbiamo vivere

la nostra vita.

E non sanno mai come vivere la loro.

 

9月9日

Pittura

Image Hosted by ImageShack.us

Forster Cornelia: Pittrice, grafica e scultrice. Disegno, collage, decorazione artistica di edifici, arte in spazi pubblici, arte tessile, scenografia e illustrazione.

Eseguiva per prima cosa un progetto dipinto, in seguito eseguiva un disegno tecnico in bianco e nero nel quale qualsiasi sfumatura di colore veniva suddivisa in superficie e numerizzata in base ai colori della lana esistente. Con il tempo acquistò una tale maestria che era in grado di eseguire direttamente il disegno tecnico numerizzando i colori a memoria come il compositore fa con le note musicali. 

La sua variegata opera, a tratti connotata da una vena surreale e fantastica, dal 1940 è stata contraddistinta da sviluppi di orientamento astratto.Voto 10!

 

Image Hosted by ImageShack.us

Tapisserie d'Aubusson

una musica che tocca il cuore

TORI AMOS 

Image Hosted by ImageShack.us 

Estate,un mezzogiorno afoso come tanti,ho voglia di comprare un cd(il mio primo cd),entro,mi guardo un pò intorno ed eccolo li', una donna dai capelli color fuoco "intrappolata" in una scatola con un pianoforte formato mini.....-"Tori amos-Little earthquakes"...devo averla già sentita da qualche parte...ascoltiamola.........
Mai scelta fu + azzeccata, eh già, perchè il colpo di fulmine dura ancora oggi per questo cd e per la sua musica in generale, è uno dei miei cd preferiti...
Al primo ascolto ti accorgi già che hai tra le mani e ,è il caso di dirlo, nelle orecchie, canzoni di qualità; ciò vuol dire testi intimi,travolgenti, avvolgenti, nudi, che lasciano libertà di interpretazione e che spaziano dalla religione allo stupro all'ironia raffinata;musica "genuina", con il fedele pianoforte sotto le dita, nascono ritmi che ti coinvolgono, ti affascinano ,ti cullano e ti danno energia nello stesso tempo come il crescendo della canzone che da' il titolo all'album "little earthquakes" o una musica dolce e magica , come quella di "Winter", che ti ammalia tanto da farti sentire il rumore e il "calore" della neve che scende....
Bhè, che dire, questo cd è tutto da ascoltare, scoprire, apprezzare...Io vabbè, forse sono di parte perchè adoro Tori Amos come artista, adoro i suoi contrasti, il suo apparire forte e fragile, il modo in cui ha reinventato il pianoforte e in "Little earthquakes" tutto questo si può assaporare decisamente.Un bel colpo per essere il suo primo album importante!....Insomma l'esordio della "cornflake girl" tutto da "gustare".!“

ps.Mentre in The beekeeper” traspariscono le immagini della donna come unica entità capace di creare pace (“Mother revolution”).

Image Hosted by ImageShack.us